Il pasticcio del caso Assirelli rimane

Singolare, ma non casuale, confusione!
Dall’archiviazione di un procedimento penale dei rappresentanti politici della maggioranza comunale tentano di far sorgere una polemica gratuita, pretenziosa e fuorviante.
Notoriamente, infatti, le pronunce in sede penale riguardano l’ipotesi di reato prospettata e, quando si tratta di attività amministrativa, non concernono l’eventuale “pasticcio” amministrativo. E su quest’ultimo, che rimane in tutta la sua evidenza, le opposizioni sono pronte al confronto pubblico, nella consapevolezza che tutto hanno sollevato tranne che il polverone di cui vengono gratuitamente accusate dalla maggioranza, che sempre di più cerca di negare il loro ruolo e di impedire loro l’esercizio della funzione di controllo.
Al resto, le opposizioni consiliari non sono interessate, convinte come sono che le offese e le aggressioni polemiche sono patrimonio di chi non può entrare nel merito delle vicende, oltre ad appartenere ad un costume politico che sta rovinando non Parma, ma l’Italia.

Giorgio Pagliari
Maria Teresa Guarnieri
Marco Ablondi

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