Commissariamente Dirigenziale all’ASP?
Da più parti è giunta la notizia della assunzione, dall1 luglio p.v., da parte dellASP Ad Personam, di un nuovo Dirigente. La Persona interessata sarebbe un Dirigente del Settore Sociale del Comune di Parma in uscita, con il 30.06 p.v. da quest’ultimo Ente, a causa del mancato rinnovo del contratto, scadente per l’appunto nella predetta data. Se la notizia fosse vera, non ci si potrebbe non chiedere quale giustificazione potrebbe mai avere una simile decisione sia sul piano organizzativo e funzionale, sia su quello economico-finanziario. Come si giustificherebbe, infatti, nell’attuale situazione dellASP un onere ulteriore per lo stipendio di un nuovo Dirigente, tenendo oltretutto conto che la Persona interessata attualmente percepisce dal Comune di Parma una retribuzione complessiva annua di € 145.000 (€ 115.000 di stipendio + € 30.000 di indennità di risultato)? Quali sarebbero le ragioni oggettive dell’aumento dell’organico dirigenziale di un Ente, che, in prospettiva, si intende smantellare e che, neanche nell’immediato, ha in previsione ampliamenti di attività o modificazioni tali da richiedere il potenziamento della dirigenza? Sarebbe politicamente gravissimo se il tutto rispondesse alla logica di commissariare di fatto, se non di diritto, l’attuale Direttore per il parere motivatamente contrario dato relativamente all’indizione della gara per il WCC di via Budellungo. In merito, sulla vicenda considerata, sono necessarie la massima trasparenza e la massima chiarezza.
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